I biker romani tornano a casa con la Basilicata nel cuore

I partecipanti del Forvm Roma Chapter, appena rientrati dal run Basilicata Coast to Coast, non frenano l’entusiasmo e sui maggiori network, pubblicano suggestive foto e si scambiano sinceri complimenti.
Complimenti indirizzati al magnifico organizzatore di questo run, Roberto in arte Sboing, che magistralmente ci ha condotti nella sua terra di origine, sorprendendoci ed emozionandoci km dopo km.
Percorsi impegnativi, con curve, tornanti, strade impervie, ci hanno indotto ad inserire l’app “modalità guida esperta” per poter affrontare il passaggio dal Tirreno allo Jonio. Da Acquafredda (Maratea), la tappa del primo giorno, (vedi reportage precedente), si dà inizio, il secondo giorno (venerdì), al vero Coast to Coast.

coast-coast

Un passaggio gastronomico a Pietrapertosa, dove ci attendeva il “forvmiano” Amedeo, che conquistando la vetta delle Dolomiti Lucane, ha provato l’adrenalinico “volo dell’angelo” da Pietrapertosa a Castelmezzano. Arriviamo, nel pomeriggio, alla Masseria Macchia in località Marina di Pisticci. L’esperto Sboing, non solo ha misurato alla perfezione le emozioni provate guidando le Harley in questo run, ma ci ha voluto regalare anche qualche kg in più. I locali da lui scelti, rimarranno nella memoria di ognuno, per la qualità, la quantità e la varietà delle portate.
Nel pomeriggio del terzo giorno (sabato), si riprendono i ferri per visitare Matera. Nota con gli appellativi di “Città dei Sassi” e “Città Sotterranea”, è conosciuta per i due storici rioni: Sasso Barisano e Sasso Caveoso, i quali rappresentano uno dei nuclei abitativi più antichi al mondo, si parla di Paleolitico, assieme con le cisterne ed i sistemi di raccolta delle acque, sono la caratteristica peculiare di Matera. Si tratta di originali ed antichi aggregati di case scavate nella calcarenite, a ridosso di un profondo burrone, la Gravina. Alla fine del 1993 l’Unesco ha dichiarato i rioni Sassi Patrimonio Mondiale dell’Umanità, primo sito dell’Italia meridionale a ricevere tale riconoscimento. Questo ed altro ancora ci ha raccontato la guida, facendoci visitare i rioni, la chiesa rupestre e la storica Casa Grotta.

Quarto ed ultimo giorno (domenica) è il momento di fare i bagagli per la “rimpatriata”. Ma prima, in programma, c’è la visita di Palazzo San Gervasio dove, come dice il nostro Sboing: «E’ in questo paese che nasce tutto…», ma questa è un’altra storia che presto racconteremo! Accompagnati dalla banda di Palazzo, si scende a Venosa, città natale del poeta romano Orazio, famoso per la sua frase: «Dum loquimur fugerit invida aetas: carpe diem, quam minimum credula postero» la cui traduzione recita: «Mentre stiamo parlando il tempo invidioso sarà già fuggito. Cogli l’attimo, confidando il meno possibile nel domani».
A Venosa, abbiamo colto qualche attimo in più, stando seduti per circa 3 ore, consumando un pranzo ottimo a base di prodotti locali, ricevendo anche un gadget culinario, offertoci da Sboing che, accompagnato dalla sua splendida Manuela, ci ha fatto vivere questa meravigliosa esperienza “enograstronimicaculturale”.
Disattivata l’app “modalità guida esperta” ed inserita la “modalità guida attenta” si prende l’autostrada per tornare a casa.

SciBel

Scibel

Scibel

Harleysta dal 2011 dapprima con la mia Forty-Eight, oggi con la Street bob ho girato l'Italia e non solo!
Sono, dal 2014, socia del Forvm Roma Chapter.

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