Albania 2.0: spacco bottiglia ammazzo famiglia

Sedici agosto 2017, alla buonora partono da Roma per arrivare a Brindisi, otto Harley Davidson con sopra dodici gilet del Forvm Roma Chapter, i quali scelgono per le ferie estive, un piccolo paese, di quelli che ancora vengono (per fortuna) un po’ snobbati dal turismo e sul quale ci sono ancora moltissimi pregiudizi. L’Albania in paese in questione, Ksamil la nostra meta finale.

Il gruppo, peraltro già sperimentato per questo tipo di viaggio, oltre ai Perpelli e la sottoscritta con Angioletto, si è allargato con la piacevolissima partecipazione degli amici Spilli, dei Cosi, di Nerico e fidanzata brasileira, e il nostro caro amico Daniele soprannominato per l’occasione “Leeevetee”.

La vera rivelazione dell’estate è stato lui, un Coso in ottima forma spirituale. Non gliene è sfuggita una di battuta su ognuno di noi. Imitazioni a gogò, tanto bravo, da riuscire a farci ridere anche a distanza di un mese dal termine della vacanza.

Il binomio che ci ha fatto scegliere l’Albania è presto detto: il solito qualità/prezzo. E’ un paese davvero economico. Con 25 euro a persona dormi (in pieno agosto) in appartamenti ben arredati con aria condizionata e tutti i confort. Con 12/15 euro a testa mangi e anche molto bene. Per non parlare dello street food, dallo Zozzone, il nostro ristoratore preferito, con 8 euro ti scelti il pesce e te lo cucina su un barbeque in strada. La birra è molto economica, una Korça in bottiglia costa poco più di un euro. Insomma con meno di 50 euro al giorno all inclusive, ti fai la vacanza, in un mare cristallino.

Ma la vera sorpresa di questo posto, a parte il mare che non ha nulla da invidiare a quello greco (che poi la Grecia dista 30 km da Ksamil) sono gli albanesi. Sono persone gentilissime che fanno di tutto per aiutarti.
Il nostro viaggio in Albania, ed è il secondo che facciamo, ci ha davvero aperto gli occhi sulla verità, e cioè che il popolo albanese è davvero uno dei popoli più gentili con cui abbiamo mai avuto a che fare.
Tanto per citare un episodio di carineria… c’è il wifi ovunque, anche dal benzinaio, il quale, mentre ti fa il pieno, ti chiede se hai bisogno della password.

Ti fanno lo shampoo alla moto, a mano con 1 euro e 50. E vi garantisco che lo shampoo alla moto serve, anche più di una volta, perché le strade polverose e dissestate ce le andavamo a cercare proprio. E’ vero anche che se vuoi raggiungere dei posti esclusivi, devi far soffrire un po’ le gomme dell’Harley. E poi, diciamocelo, a Fanio le strade così piacciono proprio perché lui ha l’animo del bmvuista.

Abbiamo fatto tante conoscenze, tra cui il signor Kech (abbreviazione di Ketchup) perché dirlo per intero fa, giustamente, fatica e anche uno pseudo pilota di aerei che era venuto in incognito in Albania portandosi dietro una coppia di amici la cui moglie aveva avuto una storia con lui… no vabbe ragazzi, questo per dirvi che gli unici due idioti incontrati sulla strada per l’Albania, erano italiani.
Viaggiare in Albania ha permesso, a me e ai miei compagni di viaggio, di aprire gli occhi e di renderci conto di quanto sia culturalmente errata l’opinione che abbiamo su questo paese, di come e quanto ignorantemente pensiamo che sia pericoloso e insignificante.
L’orgoglio dimostrato dagli albanesi verso la loro terra e le loro origini ci ha molto colpiti, cosi come la loro tenacia nel volerci far capire quanto, ci siamo terribilmente sbagliati.

L’entusiasmo di Nerico, che già sulla nave del ritorno a casa pianificava l’estate 2018 in Albania, ti fa rendere conto che chiunque convinci a seguirti in questo paese rimane contento, molto contento.
E il ringraziamento va alla nostra inossidabile coppia di amici, Roberta e Fabio che, hanno avuto il coraggio di affrontare il viaggio con le moto e i figli al seguito, alcuni anni prima di noi.

Scibel

Scibel

Scibel

Harleysta dal 2011 dapprima con la mia Forty-Eight, oggi con la Street bob ho girato l'Italia e non solo!
Sono, dal 2014, socia del Forvm Roma Chapter.

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