Doppio weekend per il FRC

2 Luglio 2019
Sopra i Sibillini, sotto gli americani

Due cospicui gruppi di soci del Forvm Roma Chapter si dividono, nel weekend di fine giugno, per affrontare e sfidare il caldo asfalto di un’estate un po’ troppo estate! Arrivata (l’estate) con un leggero ritardo ma arrivata e allora dai si parteeeee. 29 e 30 giugno, sibillini di qua americani/napoletani di la. Borgo Lanciano e Castello di Titignano per i circa 50 personaggi del Rvn dei Sibillini, Pozzuoli, Campi Flegrei e Napoli per i circa 60 personaggi del Rvn Fiesta americana by Naples Military Chapter. Qualche sibillino curioso fa capolino e chiede: «Come va di là?» e come va? Na favola!!! Pozzuoli e dintorni offrono la loro ospitalità in un ambiente a volte sobrio ed elegante, a volte deserto e decadente. Se ti giri a destra trovi piscine, alberghi di lusso, se ti giri a sinistra, degrado e deserto (ahahahaha mi è uscito così e lo lascio così ma nessuna allusione politica).

Per raggiungere Giugliano in Campania dove erano situati i 4 hotel, passiamo per un paese che boh, se non ci fosse sarebbe uguale, ma brutto, ma talmente brutto che la metà bastava. Credo Caivano, Caiano non so, neanche il nome ho memorizzato. Non che Giugliano fosse carino, ma almeno si respirava aria di mare. Vicino al nostro hotel il lungomare del Varadero… se vabbè, in realtà la località (che ho dovuto guardare rigorosamente su internet perché per me rimane Varadero tutta la vita) si chiama Varcaturo. Che stabilimenti ragazzi, belli lussuosi, piscine idromassaggio, piscine con cascate, piscine calde e fredde.

E chi mi smuove dallo stabilimento Scilla Caffè, sentito il nome si? Ecco a posto.

Che fai vieni alla Napoli sotterranea? Che c’hai? Che vòi? Manco morta la mia risposta. Per chi non lo sapesse a me già il nome “sotterranea” mi fa chiudere ogni vena del cervello. Andate ragazzi e divertitevi. E si sono molto divertiti. Bravi. Tanti volti nuovi nel mio raduno, tanti gilè scoloriti, i più “anziani” eravamo noi e il nostro gruppetto di semi veterani. Ogni tanto c’è uno scambio di foto con la chat dello zoccolo duro. Che staranno “affà de là”?

S’ammazzano dalle risate, arrivano alla location serale del sabato sera e si trovano proiettati in una scena mitica di un film dal titolo “The Cosi’s wedding”. In realtà si stava svolgendo un matrimionio serio, i fotografi non curanti della pazzia di Mr. Fanio hanno domandato, proprio a lui, se fossero invitati al matrimonio, e Fanio che risponde? Certo che si, e ha inizio l’esilarante avventura con un book fotografico niente male a tutti i motociclisti inconsapevoli di essere i partecipanti all’evento gioioso. Da lì a 5 minuti Lauretta e Simone (i Cosi) convolano a giuste nozze!

Tutto ciò accade mentre in quel di Pozzuoli, si entra nel magico mondo della base militare americana, dove, con un po’ di anticipo, si festeggia l’Independence day. Stelle e striscie ovunque, fast food americani, pupazzi gonfiabili americani, musica americana, distesa di non so quanti ettari americana, fuochi d’artificio americani, migliaia di persone accampate sul prato a consumare la qualunque, bambini, anziani, giovani. Tutti lì a fare non so cosa! Sinceramente le mie aspettative erano un po’ più alte, mi aspettavo di entrare in una base americana, dove incontravo i depositi nucleari, dove incontravo le forze militari pronte al combattimento, qualche cacciabombardiere, uno squadrone dei Marines, squadriglie di F-16, Air-Force, vabbè avete capito. Non c’era un ca..o di tutto ciò. Un prato immenso, le giostre tipo i calci in c..o (a Roma se chiamano così, non ce posso fa niente) insomma un mix di Campovolo di Liga e mega festa di paese! Ma il problema sono sempre le mie aspettative, per base militare americana io intendo ciò che ho detto prima, ma ho capito che esistono anche le basi “ricreative” militari americane. E noi eravamo alla ricreazione della base.

Ciò non toglie che il luogo, Carney Park, ha uno scenario pazzesco. Il cratere del vulcano Monte Gauro in stato di quiescenza. Località Campiglione, un oasi verde dei Campi Flegrei. Paesaggio molto suggestivo. Il profumo di lentisco e mirto inebria la mia mente e mi dimentico la delusione di non aver capito che tipo di base americana fosse.

Che faranno le Sibille? Si godono un raduno molto figo e ben organizzato dal nostro mitico Massimo Montaguti, in un luogo da sogno, con una SPA da sogno, con un alba da sogno, strade da sogno, location da sogno e matrimoni da sogno…

In conclusione, due bellissimi raduni, il mio ringraziamento personale va al mio ministro degli esteri preferito: signori e signoreeee Maaarcoooo Biddauuuuuu! E’ riuscito ad organizzare un raduno dove dovevamo essere 4 gatti e siamo diventati 60, fino all’ultimo si sono infilati soci. E’ riuscito a gestire una chat di circa 60 pazzi scatenati entusiasti di andarsene in giro per Napoli, Pozzuoli, campi Flegrei nonostante i 34 gradi del profondo sud.

Il Forvm è il Forvm ragazzi, non c’è niente da fare! <3

Scibel

Scibel

Scibel

Harleysta dal 2011 dapprima con la mia Forty-Eight, oggi con la Street bob ho girato l'Italia e non solo!
Sono, dal 2014, socia del Forvm Roma Chapter.

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