E che dire se non meravigliosa la mia prima esperienza a Saint Tropez per la 10a edizione dell’Eurofestival Hog Harley Davidson.
1.817 Km nel totale condivisi assieme ad un compagno/amico di viaggio, il Doc Claudio. Lungo il percorso incontro altre moto e già inizi a sentire aria di festa, il rombo inconfondibile delle Harley si avvicina, ti supera, condiziona il tuo stato psicofisico… stanco? No, voglio essere partecipe quanto prima.
Il villaggio, l’organizzazione, la sistemazione, tutto cautelativamente perfetto e da cornice c’è la Saint Tropez dove la bella Brigid la si incontra ovunque raffigurata nei suoi 30 anni e nelle pose migliori.
Si ammira, si compra, si fotografa, si ascolta, si impara ogni minuto che trascorri in una bolgia di persone e di moto. L’organizzazione ha ufficializzato 30.000 Harley presenti, mbè forse le ho viste proprio tutte.
Il porto di Saint Tropez e il suo centro, accolgono la parata del sabato pomeriggio, tra due muri di folla: chi ti offre birra, chi ti vuole stringere la mano, chi ti riprende e… tu, uno dei tanti, che confuso dalla “musica” delle marmitte resti ammirato anche e soprattutto dalla bellezza delle ragazze francesi che ovviamente fanno da contorno al piatto principale: le Moto Harley.
Biker da ogni parte del mondo, perfino dal Sultanato dell’Oman, incredibile il folclore e la felicità che si respira, la soddisfazione di esserci, con la tua moto… senza alcun dubbio va vissuta in ‘due’!
Testo e foto di Fabrizio Romani

