Forvm e Roma Chapter insieme nel Flying in the sky

Domenica 12 ottobre i due Chapter romani, Roma e Forvm Roma Chapter, si sono uniti in formazione, come stormi di uccelli migratori, per affrontare l’emozione più lunga e veloce del mondo: Flying in the sky.

Siamo nei monti Lepini, a Rocca Massima, in provincia di Latina, e ad attendere le circa 40 moto con più di 60 partecipanti, c’è il direttore tecnico Umberto Tomei, che, con la sua professionalità, è riuscito a convincere anche i meno temerari, con una semplice frase che è stata di forte impatto: «Come pensi di descrivere tale emozione se non provi di persona?». La sfida lanciata è stata prontamente raccolta e in mezzo minuto ero imbragata, tirata e appesa sul lungo cavo di acciaio che unisce due punti della montagna ad altitudine diversa. Tra decollo e atterraggio passa circa un minuto e mezzo e tutta l’adrenalina (chiamiamola così…) accumulata nell’attesa tra l’osservare i voli degli altri e la vestizione, come d’incanto sparisce per far largo ad una delle sensazioni più liberatorie mai provate: «sto volando!!!».

L’impianto sportivo, vanta il primato di essere il più lungo al mondo, con i suoi 2.213 mt di cavo ad estensione unica, con una velocità massima di 140 km orari, ed è il sedicesimo realizzato in vari paesi del mondo, terzo in Italia. Pietrapertosa in Basilicata e Albaredo in Lombardia gli altri due impianti italiani.

Il panorama spazia dalle coste laziali, ai Colli Albani fino ai monti abruzzesi, ma la prima volta che voli, sicuramente sei attratto dagli innumerevoli uliveti (e qualche bella piscina) che disegnano tutta la zona carsica, fino alle pendici del Monte Sant’Angelo dove termina il volo. Una pedana blu sospesa a circa un paio di metri da terra, ti attende all’arrivo. “Instupidita” per l’ardua impresa appena conclusa, non capendo come scendere, mi impanico. Il ragazzo che attende sulla pedana per sganciare gli avventurosi, si accorge della “défaillance” e simpaticamente dice: «Sei una biker no? Bè allora devi buttarti». Il tutto mentre spinge un bottone e magicamente la pedana scende sul terreno.

La perfetta organizzazione del Flying on the sky, ci ha oltremodo, fatto atterrare su una bella tavolata all’aperto, facendoci degustare ottimi piatti preparati all’istante.

Un plauso all’organizzatore, Daniele, per averci fatto provare l’emozione di viaggiare per la prima volta non “on the road” ma “on the air”.

Scibel, foto da Facebook

Scibel

Scibel

Harleysta dal 2011 dapprima con la mia Forty-Eight, oggi con la Street bob ho girato l'Italia e non solo!
Sono, dal 2014, socia del Forvm Roma Chapter.

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