
Ci sono fine settimana in cui il motore non gira solo nelle testate dei nostri bicilindrici, ma batte direttamente dentro il petto. L’ultimo weekend è stato esattamente questo: un’esplosione di strada, passione e identità per tutto il Forvm Roma Chapter.
Da una parte i maschietti, in viaggio verso Fratelli nella Notte firmato, quest’anno, dal Vicenza Chapter, macinando chilometri e abbracci fino ai confini con la Slovenia. Dall’altra parte noi Ladies, dirette a Pescara per l’evento Ladies International Rvn.
In primis, il mio ringraziamento più grande va alle ragazze del Pescara Chapter: ci accolgono sempre con quel grande spirito di sorellanza e quel calore fuori dal comune che le contraddistingue da sempre.
E in secundis (lo so, è latino volgare, ma “me piace” e rende bene l’idea!), un applauso gigantesco va alla nostra Anna di Uomini e Don… ehm, del Forvm! Sono mesi interi che si sbatte tra prenotazioni, sistemazioni, interviste, provini, registrazioni (e daje sa) incastri per le camere, vestiti anni ’20 e quant’altro per far funzionare tutta la macchina organizzativa. Grazie di cuore!
La vera magia di questo weekend, però, è stata negli sguardi. Le emozioni della “prima volta” visibilmente stampate sul volto di donne giovani, anzi giovanissime, hanno regalato a me, veterana, lo spirito e la carica giusta per riscoprire e gestire la mia stessa emozione. Vedere la giovanissima Nicoletta in sella al suo mitico Forty-Eight, con la mamma in auto al seguito, è stato un momento di emozione pura, genuina, palpabile. Di quelle cose che ti rimangono dentro e ti ricordano perché amiamo così tanto questo mondo.
E poi le serate! Musica, buon cibo, balli e alcol a fiumi hanno fatto cadere ogni freno inibitorio. Ci siamo scatenate sia in concessionaria a Pescara, sia nelle due serate ufficiali. Ma oltre al divertimento, il cuore pulsante dell’evento è stata la solidarietà: un assegno di oltre 10k devoluto alla Fondazione Veronesi. Ognuna di noi sa bene quanto sia importante dare un contributo concreto, ed è questo che dà davvero senso a questi viaggi.
A fare la differenza vera nei momenti di puro relax, fronte mare e con un abbondante spritz tra le mani, sono state la risata e la spensieratezza condivisa: dagli aneddoti esilaranti della Prof. Antonella alle prese con il suo anziano papino, fino ai racconti e alle imperdibili imitazioni di Annarita, che con la loro ironia hanno saputo sciogliere in un attimo anche i momenti di tensione.
Tuttavia, la strada e la vita di Chapter ci insegnano ogni giorno che per stare bene insieme servono ingredienti fondamentali: la leggerezza, l’ascolto e, soprattutto, il rispetto della libertà individuale. Ognuna di noi vive la passione sulle due ruote a modo proprio, custodendo i propri ritmi.
Nelle “ore d’aria” a nostra disposizione c’è chi sceglie di schiacciare un pisolino in riva al mare, chi di fare due chiacchiere e chi, come la sottoscritta, sceglie di mettersi in moto e andarsi a farsi due curvette insieme alle compagne di strada… beh, quella è la quintessenza della nostra passione.
Alla guida della parata, come ogni anno, la Gifu e la sua mitica squadra a fare da apripista al nostro serpentone nazionale. Se posso permettermi un pensiero fatto con il cuore, e senza alcuna velleità da professoressa o voglia di fare polemica, forse quest’anno è mancato solo un pizzico di empatia in più, eccedendo in modi perentori. Un sorriso e un briciolo di calore umano è il binomio perfetto per costruire molto più della rigidità o dei personalismi. Ognuno di noi porta con sé la propria storia, le proprie esperienze e la propria sensibilità. Il vero motore che ci lega resta la gioia di condividere la strada insieme, sempre in assoluta libertà di pensiero e di spirito.
I raduni passano, ma i ricordi, le risate e la sorellanza restano.
Certa che il prossimo vento della strada porterà con sé ascolto e rispetto reciproco che ci rende davvero uniche, ringrazio di cuore tutte coloro che hanno messo l’anima per la riuscita dell’evento.
Alla prossima curva, insieme e libere! Daje
Scibel